sabato 30 gennaio 2010



Ho quello che basta
per sopravvivere?

Sono realista
devo credere soltanto in me

Sai vivere il ghetto
non è una scelta ma

Ci sei costretto
la tua abbondanza è la mia povertà

Guarda i miei occhi adesso
Guarda bene c’è il tuo disprezzo riflesso
Noi siamo qui sul pianeta terra
siamo tanti

Siamo spazzatura da smaltire
L’ultimo gradino della scala sociale
La prova di un sistema fallimentare
Siamo noi la prova
siamo noi

Qui,
qui sul fondo
da sempre sono stato qua
Volano i giorni improvvisando
non ho le stesse tue opportunità

Penso a quel mondo più giusto,
unito
Non si è mai realizzato,
fallito,
non vi è mai piaciuto

Perché senza di noi
la vita per voi
un senso non ha

Non avreste più nessuno da snobbare
Nessuno da usare sfruttare
fregare
Non risolvereste quei problemi di coscienza
Senza la beneficenza

Non voglio la tua solidarietà

Ma griderò al vento
finché la voce forza avrà
Per te sarà il tormento c
he non si spegnerà

siamo noi la prova

Noi dovremmo essere figli di Dio
tutti uguali
Ma perché anche la chiesa ha le sue classi socialiDiverse
la sua gerarchia

io preferisco l’anarchia

Voi che fabbricate armi sulla terra
Vivete in paradisi fiscali in costa azzurra
E noi scampati testimoni di massacri di guerra

Siamo noi,
siamo noi la prova

vorrei una grande festa colorata
Dove tutti sono invitati
mai nessuno escluso

ballare liberi al ritmo universale
Tanto che il male da ogni cuore scomparirà

Ma qui nel ghetto

il sole è tramontato già



E c’è silenzio adesso












24 - 28/01/2010

best days


AngS

mercoledì 27 gennaio 2010




per
NON
dimenticare



Laggiù, ad Auschwitz,
lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,

in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:

e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.

Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca:
" Il lavoro vi renderà liberi "
uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le doccie a gas.

Le troverai tu,
soldato,
nella tua storia in forme di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?

Restano lunghe trecce chiuse in urne
di vetro ancora strette da amuleti
e ombre infinite di piccole scarpe
e di sciarpe d’ebrei:

sono reliquie d’un tempo di saggezza,
di sapienza
dell’uomo che si fa misura d’armi,
sono i miti,
le nostre metamorfosi.

Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,

un no alla morte, morta ad Auschwitz,

per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.

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martedì 26 gennaio 2010

video


ho pensato molto a Lei qua dentro..... l'immaginavo sempre sola ( ? )
-chissa con che diritto poi....-







lunedì 25 gennaio 2010

video


è veramente un mondo folle...

Viviamo un po' assieme
(Muoiamo un po' assieme)





La camera ha poca luce
E poi e' molto piu' stretta di come da giu' immaginavo

Ho pensato molto a lei qua dentro
L'immaginavo sempre sola

Chissa' con che diritto poi

Mettiti a sedere,
cosa vuoi da bere?
quello che hai purche' sia forte

Torno tra un momento!
(cerco un argomento-recitare la mia parte)

Gia' perche' c'e sempre una parte da recitare
Si farebbe molto prima
Se lei tornasse vestita soltanto del bicchiere

Poi torna ed e' cosi' bella
nell'accappatoio

Ed e' proprio quella che io immaginavo

E la camera ora e' un flacone d'odore di lei

bambolina
fammi giocare
regalami un po' di calore

bambolina
uori e' dura
posso stare qui?

Dai, diamoci una scossa
Prendiamoci una scossa.

La camera prende fiato pure lei
Attraverso questi odiosi facciotti immortalati in troppi posters
La bambolina e' piu' vecchia di me
Ma saranno i posters, le spalle, e la voce
Che potrei essere suo zio

Dai, non te ne andare,
vuoi un po' dormire?
vorrei tanto che restassi un po'

Si che si puo' fare,
ma dovrei chimare
dimmi dove hai il telefono

E ancora le sue mani
E ancora le sue labbra

bambolina
vuoi giocare?

be' io sono qua
un po' di calore

bambolina
barracuda

ma dolcissima:

viviamo un po' assieme
Muoiamo un po' assieme

Lei ha un brutto tic adesso
Dice cose strane
E mi guarda come non vorrei

Adesso devo propprio andare
Ti chiamo prima o poi

Lo so che se voglio posso restare
Ma non insistere dai!

Dai aprimi la porta,
Mi vuoi aprir la porta,

bambolina
Giu' giu' quella pistola
va bene resto qua

cosa devo fare?

bambolina
vuoi che parliamo
non mi legare dai

E' solo un gioco nuovo?
dimmi che e' un gioco nuovo?

bambolina
Giu' giu' quella pistola

va bene resto qua cosa devo fare?

bambolina
barracuda

ma dolcissima

Viviamo un po' assieme
Muoiamo un po' assieme





domenica 24 gennaio 2010

video



L'unico miracolo politico riuscito in questo secolo
e avere fatto in modo che gli schiavi si parlassero
si assomigliassero
perché così faceva comodo per il mercato unico e libero.

Però così succede che gli schiavi si conoscono, si riconoscono
magari poi riconoscendosi
succede che gli schiavi si organizzano
e se si contano allora vincono.

Catene di catene, su catene di milioni di catene
come fili di un lunghissimo telefono
come reticolo pieno di traffico
e nessunissimo bisogno di semaforo.



sabato 23 gennaio 2010


è davvero un mondo folle!



Tutto intorno a me ci sono volti familiari
Luoghi logori
Volti logori

Sveglio e brillante per le corse quotidiane
Senza meta

Le loro lacrime hanno riempito i loro bicchieri
Nessuna espressione

Nascondo la testa voglio affogare il mio dolore
Nessun domani

E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto

E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo

E' davvero
Un mondo folle

Un mondo folle

Bambini che aspettano il giorno in cui si sentiranno bene
Buon compleanno

Ti fanno sentire come ogni bambino dovrebbe
Seduto ad ascoltare

Sono andato a scuola ed ero molto nervoso
Nessuno mi conosceva

Salve, prof, dimmi qual è la mia lezione
Mi guardi attraverso

E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto

E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo

E' davvero
Un mondo folle

Un mondo folle

Allargato nel tuo mondo

Un mondo folle




venerdì 22 gennaio 2010

Niente da perdere
(tranne che perdere Te)



Com'è bella la mia casina...
Sulla punta della collina

Da qui si domina la valle...Balle
E tu sei il mondo in rovina

Qui fioriscono fiori in mano...
Signorina doppio gioco,

Ma come vedi dopo il tuo uragano...Strano
Beh diventa giallo il grano.

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere me

Che non voglio più perdere
Altro che perdere te

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere te,

Striscia ancora la vispa biscia...
E la libidine mi assale

Come vedi non mi manchi...Funky
Mi sto muovendo con vampate di lussuria bestiale...

Tu dicevi che per me morivi
What do you say

Ma ti vedo ancora viva

D'altro canto l'uomo canta
E inciampa
se la gallina campa.

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere me

Che non voglio più perdere
Altro che perdere te

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere te,

Sono qui, il sole tramonta
Quando l'ombra dei nani si allunga

Aiuto, sono qui, solo

Tra casini e parole da fuso
Lasciami almeno sorridere,
al tuo sorriso.

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere me

Che non voglio più perdere
Altro che perdere te

Non ho niente da perdere
Tranne che perdere te,


Non ho niente da perdere.





giovedì 21 gennaio 2010


Perché quando un cuore si spezza non lo fa per pareggiare il conto

(Perché quando soffri per amore non è detto che anche l’altro stia soffrendo)





Sono ancora vivo

ma a mala pena riesco a respirare


Ho appena pregato un Dio nel quale non credo


Perché ho tempo mentre lei ha la libertà


Perché quando un cuore si spezza

non lo fa per pareggiare il conto

(Perché quando soffri per amore non è detto che anche l’altro stia soffrendo)


I suoi giorni migliori saranno alcuni dei miei migliori


Finalmente lei ha incontrato un uomo che mette lei prima di tutto


Mentre io sono pienamente sveglio

lei non ha un sonno difficile


Perché quando un cuore si spezza non lo fa per pareggiare il conto

(Perché quando soffri per amore non è detto che anche l’altro stia soffrendo)

Cosa devo fare

se la miglior parte di me sei sempre tu


Cosa devo dire

se io non riesco a ricominciare e tu stai bene



Sto andando in pezzi


Dicono che le cose brutte accadono per un motivo


Ma nessuna saggia parola mi farà smettere di sanguinare


Perchè lei è andata oltre

mentre io sto ancora lamentandomi per il dolore


Perché quando un cuore si spezza non lo fa per pareggiare il conto

(Perché quando soffri per amore non è detto che anche l’altro stia soffrendo)


Hai hai preso il suo cuore e il mio cuore

ma non il dolore


hai preso la valigia,

io mi sono preso la colpa


adesso sto provando a dare un senso a quell poco che rimane


perchè sei andata via senza amore,

senza amore nei miei confronti


Sono ancora vivo ma a mala pena riesco a respirare


Ho appena pregato un Dio nel quale non credo


Perché ho tempo mentre lei ha la libertà




Perché quando un cuore si spezza non lo fa per pareggiare il conto

(Perché quando soffri per amore non è detto che anche l’altro stia soffrendo)





mercoledì 20 gennaio 2010

Toccami



Il cuore è un fiore,
che cresce su un suolo di pietre

ma non c'è posto,
nessuno spazio da affittare in questa città

sei sfortunata ed è il motivo per cui dovevi fare attenzione
il traffico è bloccato e non riesci ad andare in alcun posto

pensavi di aver trovato un amico che ti portasse lontano da questo posto
qualcuno a cui potevi tendere la mano come ricompensa per la grazia



E' un bel giorno,
il cielo è a portata di mano
e tu ti senti come se fosse un bel giorno

E' un bel giorno
non lasciarlo trascorrere

sei in strada ma non hai nessuna meta
sei nel fango,
nel labirinto della sua immaginazione

ami questa città anche se non sembra vero
tu l'hai girata tutta e tutta ti ha avvolto



E' un bel giorno,
non lasciarlo trascorrere
E' un bel giorno
non lasciarlo trascorrere

Toccami,
portami in un altro luogo

insegnami,
non sono un caso senza speranza

vedi il mondo colorato di blu e verde
vedi la Cina proprio davanti a te

vedi i canyon spaccati dalle nuvole

vedi i pescherecci di tonni che ripuliscono il mare

vedi i beduini che sparano nella notte

vedi i campi unti alle prime luci

vedi l'uccello con la foglia nella sua bocca

dopo l'inondazione tutti i colori vennero alla luce


Era un bel giorno
Un bel giorno

non lasciarlo trascorrere

Toccami,
portami in un altro luogo


insegnami,
non sono un caso senza speranza


Ciò che non hai, non ti serve ora
ciò che non conosci puoi sentirlo in qualche modo

ciò che non hai, non ti serve ora
non ne hai bisogno ora



Giorno meraviglioso



martedì 19 gennaio 2010




Un’ urlo al buio,

cado nel vuoto,


graffiato da un cielo pastello,

vaniglia.




Ho una valigia appesa al collo,

non mi ritrovo,

eppure viaggio,

-il mio imperativo-.



Una lacrima percorre il viso,

dal tratto deciso,

segna un percorso netto,

di rimanenti paure,

imminenti domande.




Abbandono di corsa il presente,

i suoi abitanti,

i credi,

dolori lancinanti,




una foresta di perché volanti,

poi perdersi dentro.



Nei meandri avvolti da carta straccia,

fogli di giornali,

lagune paradossali,

vergogne immorali.



Tradimenti astrali.





Eppur cado nel vuoto,

al vento sussurro uno sgomento,

una domanda,

una richiesta d’argomento.




Chi sono io per chiedere al mondo,

di fermare un momento,




un fermo immagine,

un fotogramma,

un lampo,

un segmento....




uno sguardo preciso,

incastrato ad un contesto.



Trovarsi e Perdersi,

questo è un desiderio!





La richiesta di uno sguardo,

il conoscersi attraverso,

una realtà dai differenti sapori

andati di traverso,



ascoltare leggeri i passanti,

e morire tra lacrime assordanti,



e non capirsi,



perché la vita

credo sia degli altri.



A me rimane quel momento,

lo stringo forte,

lo nascondo dentro.



Non ti chiedo di cercarlo,



ti perderesti, ne sono certo,



Rimane sbiadito il ricordo,

lo vedo ripararsi dal vento,



si mescola alla memoria

e poi si perde,



tra le strade del tempo.



AngS



(non ti muovere)
(non mi muovo)





Tornando all’angolo
Dove ti ho visto la prima volta

Mi ci accamperò con il mio sacco a pelo

Non mi muoverò

Ho qualche parola sul cartone
Ho la tua foto nella mia testa
Che dice: se vedi questa ragazza, le puoi dire dove sono?

Alcuni provano a darmi soldi
Non capiscono

Non sono al verde, sono solo un uomo con il cuore a pezzi

E so che non ha senso
Che altro posso fare

E come posso continuare ad andare avanti
Quando invece sono ancora innamorato di te

Perchè se un giorno ti svegli
E capisci che ti manco
E il tuo cuore comincia a chiedersi

Dove potrei mai essere su questa terra
Magari pensi che sono tornato qui
Dove ci siamo incontrati

E mi vedrai aspettarti
All’angolo della strada

Quindi non mi muoverò

Il poliziotto dice che non posso stare qui
Dico che sto aspettando qualcuno, se è un giorno, un mese o un anno

Devo continuare a stare qui

Anche se piove o nevica
Se lei cambia idea

Questo è il primo posto dove verrà

Perchè se un giorno ti svegli
E capisci che ti manco
E il tuo cuore comincia a chiedersi

Dove potrei mai essere su questa terra
Magari pensi che sono tornato qui
Dove ci siamo incontrati

E mi vedrai aspettarti
All’angolo della strada

Quindi non mi muoverò

La gente parla del ragazzo
Che sta aspettando la ragazza

E conosco chi è nei suoi panni

Lei ha fatto un grande buco nel suo mondo
Forse diventerò famoso “l’uomo che non può essere spostato”

E forse non vorrai ma mi vedrai nelle notizie del tg

E verrai correndo all’angolo

Perché saprai che lo faccio solo per te

Sono l’uomo che non può essere mosso

Perchè se un giorno ti svegli
E capisci che ti manco
E il tuo cuore comincia a chiedersi

Dove potrei mai essere su questa terra
Magari pensi che sono tornato qui
Dove ci siamo incontrati

E mi vedrai aspettarti
All’angolo della strada

Quindi non mi muoverò

Tornando all’angolo
Dove ti ho visto la prima volta
Mi ci accamperò con il mio sacco a pelo


Non mi muoverò




venerdì 15 gennaio 2010

video



"They cried the other night
I can't even say why
Fluorescent flat caffeine lights
Its furious balancing"



giovedì 14 gennaio 2010

dimmi com'è ti va...




Tu sei seduta nel buio,
io lavoro nella luce.

Tu sei seduta in silenzio,
io vivo con la mia voce.

Tu sei seduta comunque,
dovunque, qualunque cosa fai.

Tu sei una ragazza pulita,
hai le orecchie piene di sapone.

Sarà per questo che non distingui più la regola dall'eccezione.

Quando ritocchi la punteggiatura del tuo ultimo capolavoro,
e ti rivolti nella malafede e poi firmi con la tua penna d'oro.

Dimmi come ti va, come ti senti,

dimmi come ti va e come ti addormenti.

Dimmi come si sta, come ti senti,

se c'è¨ qualcuno di cui ti penti o se va bene tutto così, com'è

Tu sei da tutte le parti,
io sempre da una parte sola,

non ho consigli da darti,
la tua politica ha fatto scuola.

Ciambellana del nulla,
avanzo di segreteria.

Ma ti ricordi com'eri quando cercavi una sistemazione?
Professionista dell'amicizia e della compassione?

Ma sempre meglio di adesso che vai girando come una sciantosa,
e non sei niente
ma fai di tutto per sembrare qualcosa.

Dimmi come ti va, come ti senti,

dimmi come ti va e come ti addormenti.

Dimmi come si sta, come ti senti,

se c'è qualcuno di cui ti penti
o se va bene tutto così, com'è.



mercoledì 13 gennaio 2010




E adesso puoi sentirne il respiro sul collo,
puoi sentirne l'odore

puoi scoprirne gli accordi, il ritmo e la melodia

e se appoggi l'orecchio sul muro puoi distinguerne le parole
e dietro alla festa smascherare il dolore


Sangue su sangue precipita senza rumore



E tutto ho veduto
e tutto ho saputo
e tutto ricordo

tutti i colori di questa gigantografia

e come la tua mano tremava
quando teneva la mia

e ogni parola sul mondo diventava bugia

Sangue su sangue non macchia, va subito via



E tutto è creduto
e tutto è dovuto
e tutto è rimpianto

in questa notte che si sta avvicinando ogni giorno di più

E non ti comunica per niente
il programma che stanno dando

ma che strano,
nessuno lo può più cambiare col telecomando

E sangue su sangue e sangue su sangue soltanto



Stai dormendo oppure fai finta anche tu?

Stai sognando? O stai pensando anche tu?

Che siamo chiusi in una scatola nera
nessuno ci aprirà

Chiusi in una scatola nera
nessuno ci libererà

Chiusi in una scatola nera
che nessuno mai ritroverà


E adesso puoi trovarmi con la faccia pulita in una campo di grano

Oppure sepolto vivo in una galleria

O sperduto tra topi e piccioni
Sulle rive di un mondo lontano

O seduto a guardare la pioggia sullorlo di questo vulcano



Sangue su sangue leggero precipita piano

Sangue su sangue leggero precipita piano

Sangue su sangue leggero precipita piano.




martedì 12 gennaio 2010


ma la testa è vuota
(cazzo, sono un idiota)



Cazzo, sono un idiota

ma come ho fatto a non accorgermi prima
dovevo proprio avere gli occhi bendati
per non vedere tutti i giorni passati,

sprecati,

buttati
consacrati al niente

a quel continuo trastullarsi della mente
escogitando ogni nuovo espediente
per ripromettersi sempre la mattina seguente

la stessa carota

Cazzo, sono un idiota

ma come ho fatto a non accorgermi in tempo
che il mondo si stava trasformando

mentre invecchiavo non mi stava aspettando
del resto lui non ha mai atteso nessuno
non sono il primo che si sveglia in ritardo,

tossendo

nel fumo di un locale notturno
tavoli da biliardo e il cantante di turno
che giudico già da una nota

sono un idiota

ma come ho fatto a non sentire i messaggi
quelli che i saggi hanno voluto lasciare
e che non erano bottiglie nel mare

ma storie canzoni,

dipinti,

parole anche se non le ho mai trovate da sole

ma come ho fatto a non distinguerle al volo
non mi consolo pensando al domani
se adesso sul piano le mani le muovo

ma la testa è vuota

Tardi tardi tardi è troppo tardi

e non mi bastano i ricordi
quando si diventa sordi
l'emozione non si sente più

Tardi tardi tardi

è troppo tardi

ci sono troppi sprechi
quando si diventa ciechi

la passione non si trova più

Cazzo, sono un idiota

ho dato tempo al cuore di consumarsi
ma come mai la mia coscienza dormiva?

è la catarsi, quella televisiva
che ti libera e priva delle tue preoccupazioni
e delle tue riflessioni se non ti sai dominare

e non ci sono istruzioni da usare
sono solo evasioni

non si prevedono istruzioni per l'uso

Cazzo, sono deluso

e mi vergogno di ogni fiamma che ho spento
del primo fuoco che bruciava nel cuore
e non è vero che non era il momento,

che c'è sempre del tempo
e che la fiamma non muore, no

non è vero se ora quello che sento
è poco più di un tepore

e non mi basta pensare al domani
se ho le mani piene di penne,

carta,

colori

ma la testa è vuota


Tardi tardi tardi

è troppo tardi

e non mi bastano i ricordi
quando si diventa sordi

l'emozione non si sente più

Tardi tardi tardi

è troppo tardi

ci sono stati troppi sprechi
quando si diventa ciechi

la passione non si trova più


Cazzo, sono un idiota

ma come ho fatto a non capire che i danni
li avrei pagati tutti pesantemente

chi mi ha insegnato a dire sempre "la gente"

a pensarmi differente

a chiamarmi fuori

come se non facessi anch'io quegli errori,
li stessi

peggiori perfino se guardo al mio ruolo
che sono solo un passeggero del volo


e mi credevo pilota.

lunedì 11 gennaio 2010

tu da che parte stai?





Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi alle spalle,
e anche uno specchio può andare bene.

Per liberarsi dalle catene,
dalle montagne venire a valle,
anche uno specchio va bene.

Così vediamo dove stiamo
e dove stiamo andando,

così impariamo ad imparare
e a sbagliare sbagliando.

Tu dove vai fratello?
Sei partito che era tutto fermo
e adesso già la terra sotto ai tuoi piedi
si sta spostando.

Tu cosa credi bello?
Che davvero sia una buona stella,
questa stella nera
che ci sta accompagnando?

E se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno probabilmente,
starei cantando.

Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?


Oggi è un giorno da stare in coperta
a guardare le onde arrivare,
su tutti i lati di questa nave.

E non c'è spiaggia dove nascondersi,
e non c'è porto dove scampare,
al tribunale del mare.

Sarà sereno e se non sarà sereno,
si rasserenerà.

In quale notte ci perderemo?
Quale futuro ci raccoglierà?

Tu dove vai fratello?
Sei partito che era ancora notte,
e adesso già l'asfalto sotto ai tuoi piedi
si sta squagliando.

Tu cosa credi bello?
Di sapere veramente il prezzo
e il nome,
e il nome e il prezzo
che ti stanno dando?

Ma se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno per tutto l'oro del mondo,
starei gridando.

Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?




venerdì 8 gennaio 2010


Quello Che Sono



Non sono consapevole di troppe cose
So quello che so se sai quello che intendo


La filosofia è una diceria su una scatola di cereali
La religione è il sorriso di un cane

Non sono consapevole di troppe cose
So quello che so se sai quello che intendo

Soffocami nell’acqua poco profonda
prima che io vada troppo a fondo

Quello che sono è quello che sono
Tu sei quello che sei o cosa?

Quello che sono è quello che sono
Tu sei quello che sei o?.....

Non sono consapevole di troppe cose
So quello che so se sai quello che intendo

La filosofia è una camminata su rocce scivolose
La religione è una luce nella nebbia

Non sono consapevole di troppe cose
So quello che so se sai quello che intendo

Soffocami nell’acqua poco profonda
prima che io vada troppo a fondo

Quello che sono è quello che sono
Tu sei quello che sei o cosa?



Soffocami nell’acqua poco profonda
prima che io vada troppo a fondo

Non lasciarmi andare troppo a fondo

Quello che sono è quello che sono
Tu sei quello che sei o cosa?