venerdì 12 ottobre 2012





Volontà sei rimasta 
sorda e vulnerabile. 
Non ti credo, stai mentendo 
con astuzia e abilità. 

Volontà cieca e inerme, 
tristemente apatica. 

E cerco di orientarmi 
tra il buio e il disordine, 
tra spinosi indugi 
e puerile viltà. 

Freddi venti del nord mi raccontano 
di un'ottobre inoltrato e nostalgico. 
Posso udirli dal mio nascondiglio, 
attraverso un sottile spiraglio. 

Volontà sei rimasta 
tristemente invalida. 
Non ti credo, stai mentendo, 
goffamente, ma imperterrita. 

E cerco di orientarmi 
tra il buio e il disordine, 
tra vorticosi indugi 
e strisciante viltà. 

Freddi venti del nord mi raccontano 
di un'ottobre inoltrato e nostalgico. 
Posso udirli dal mio nascondiglio, 
attraverso un sottile spiraglio. 


freddi venti del nord...

raccontano....









giovedì 11 ottobre 2012




Guardami negli occhi 
Spogliati da ogni falsità 

Quell'aura di purezza 
tradisce diaboliche anomalie 

E sai di cosa sto parlando 
di cosa ho bisogno 

Eppure avrai il coraggio 
di chiamare l'evidenza casualità 

Bramosia e doppiezza 
complottano con la piu' efferata crudeltà 

E sai di cosa sto parlando 
E che mentire 
non e il rimedio ad un torto 


Piangerai mettendo 
in scena l' ennesimo dramma
 
mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate, 
 
e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa 
mentre le lacrime corrono 


Guardami negli occhi 
Spogliati da ogni falsità, 


Quell'aura di purezza 
NASCONDE 
diaboliche anomalie 

E fuggi quel mostro immondo che hai creato 
Quel sonno che non concede riposo 


Piangerai mettendo 
in scena l' ennesimo dramma 

mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate, 

e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa 
Mentre le lacrime 
bagnano la tua camicia di seta 


Credetemi e un sortilegio 
e l'opera di un incantesimo
 
non ero padrone delle mie facoltà 



E piangerai 

 

e giurerai 




mentre le lacrime corrono. 





mercoledì 10 ottobre 2012




Questo pensiero 
d'improvviso mi scuote 

e annienta ogni pudore 
ed ogni difesa 


Avevo soffocato quella stupida attitudine 
ai voli pindarici 
ed alle struggenti eroiche attese

 
e sopravviverò 
a questa mancanza di ossigeno 

malgrado le insidiose correnti 
arriverò In fondo agli abissi 
tra antichi splendori 
di un mondo sommerso da migliaia di anni 


stupidamente ho temuto 
l'immensa e spietata bellezza 
la profondità dei tuoi occhi 

Questo pensiero 
rende soave il risveglio
 
scomodando il torpore 
la consueta pigrizia 

rivivono fragranze estinte 
e tramonti d'incanto 


Le grandi speranze 
travolte dall'ira di oceani in tempesta
 
avvolta da una prodigiosa atmosfera 
Atlantide sorride intatta 
e volge un sguardo amichevole
 
In fondo agli abissi 
antichi splendori 


di un mondo sommerso da migliaia di anni 


stupidamente 
ho temuto l'immensa 
e spietata bellezza 


la profondità dei tuoi occhi 






martedì 9 ottobre 2012



Ho trovato un modo


ho trovato un modo
per farti sorridere

ho letto cattive poesie
nella tua segreteria

ho salvato I tuoi messaggi
solo per sentire la tua voce

 ascolti sempre attentamente
le rime contorte

dici sempre il tuo nome
come se non sapessi che sei tu
il tuo meglio



ho trovato un modo

ho trovato un modo
per farti sorridere



conto le tue ciglia di nascosto
per ognuna di esse ti sussurro “ti amo”

mentre ti lascio dormire
lo so.. mi stai guardando ad occhi chiusi

ascoltando
penso di aver visto un sorriso




ho trovato un modo 


ho trovato un modo



un modo per farti sorridere







lunedì 8 ottobre 2012





Si è già detto tanto 

e non possono audaci parole 
nutrire illusioni 


e l'inverno che bussa alla porta 
l'ospite reduce da un lungo viaggio 

sguardi famelici 
implorano un piccolo assaggio di vita altrui 


Prima dell'alba 
potrebbero sorprenderci 

rapiti da un sogno 
dove nitide acque 
divorano i nostri passi sulle rive di Morfeo 


ci stanno accerchiando 
ed avanzano con passo accorto 
come belve in agguato 

Fuggi Romeo 
il tempo è tiranno 

non è d'usignolo 
ma di allodola il canto 

sguardi voraci si avventano 
sul fiero pasto senza decenza 


Prima dell'alba 
potrebbero sorprenderci 

rapiti da un sogno 
dove nitide acque divorano i nostri passi 


sulle rive di Morfeo 





domenica 7 ottobre 2012





Quella domenica mattina 
una brezza malinconica 
Soffiava dal mare
 
Il pensiero di odissee lontane 
Viaggiatori in cerca di emozioni forti a cui approdare. 


Sopravviverò al tumulto delle tue parole 

A Sud est, 
ai margini del buio incede il sole 

Ed aspetterò la sera agghindato di speranze
Verresti a guardare le stelle. 

Spiegami in fondo che senso ha 
Aspettare l'estate per poi 
Rimpiangere il freddo dell'inverno 

Dove il cielo è più terso 
Il sapore dell'inverno. 


Quella domenica mattina accettavo 
senza accorgermi 
un invito al dolore, 

un tripudio di onde anomale 
agitava l'orizzonte. 

Non avevo che me stesso 
e una ridente imbarcazione 

Sopravviverò al tumulto delle tue parole, 

sopravviverò. 


Spiegami in fondo che senso ha 

Aspettare l'estate per poi rimpiangere 
Il freddo dell'inverno 

E gli odori che non risvegliano i sensi 

e le anguste 
giornate sempre brevi
 
Che senso ha 
ostinarsi a reprimere un desiderio 
Lasciarlo alla porta 
fingendo l'assenza


Ed ancora una volta 
non saper dire basta. 



Quella domenica mattina accettavo

 
senza accorgermi 


un invito al dolore. 






sabato 6 ottobre 2012




Se la lontananza è come il vento
 
nel tepore apatico di questa passione 
non sorprenderanno più fiamme inattese
 
sotto la cenere 
alcun sogno combustibile 


Nel punto più alto di questo monte inquieto 
il blu festoso dell'oceano 
strappa alle mie labbra un sorriso 


Spero che un giorno smetterai di fare confusione 
tra il dolore ed il piacere
 
la paura 
ed il bisogno di ferire 


Son certo che un giorno chiameremo tutto questo 
col nome giusto 
e ritrovata serenità 



Se la lontananza è come il vento 

su trame morbide di vele spiegate 
soffierà in direzione contraria a ogni dove
 
oltre ogni logica di navigazione 



Nel punto più alto 
di questo monte inquieto 
ll blu festoso dell'oceano 
strappa alle mie labbra un segreto 


Spero che un giorno smetterai di fare confusione 
tra il dolore ed il piacere 

la paura 
e il bisogno di ferire 

Son certo che un giorno chiameremo tutto questo 
col nome giusto 


Spero che un giorno 
smetterai di fare confusione

 
tra il dolore
piacere 
paura 


e il bisogno di ferire 



venerdì 5 ottobre 2012




Probabilmente dev'essere strada 
la vita lavorata 
per il tempo ed il denaro 
e la casa costruita 

Come un ponte su una cascata 
 
e quel che vedi dai finestrini 
di questa macchina usata 

E' difficile capire cos'è 
ma dev'essere strada 

E se quindi dev'essere strada 
ci deve stare chi ci cammina 
e chilometri di passeggiata 
le poche case sulla collina 

E dev'esserci acqua che piove 
ci dev'essere acqua che piove 
per il fiume che porta al mare 
in fondo a questa vallata 

E da qui non si vede granché 
Ma dev'essere strada 

E tu che parlavi una lingua 
da tempo dimenticata 
dov'è che l'avevo sentita? 
quand'è che l'avevo scordata? 

La tua voce era alta e credibile 
oltre il suono della cascata 
Ed un cielo di zucchero nero 
e di carta stellata 

prometteva esperienza 
e mistero per tutta la strada 

E c'era una porta segreta 
E un'uscita mascherata 
sotto gli occhi di un leone di pietra 
e di una vergine chiaccherata 

Usciti dalla notte dei tempi 
o da una pagina patinata 
E c'era pianto 
stridor di denti 

Ma poi la porta fu spalancata 
E finalmente la banda passò 
a ripulire la strada 


Probabilmente dev'essere strada 
anche la vita consacrata 
al tuo corpo e alle tue mani 
e alla curva complicata 

E rasenta l'innocenza 
e l'abisso della cascata 
E che conosce l'invenzione 
prima ancora che sia inventata 

E che conosce la canzone 
conosce la strada 



E che conosce la canzone 
riconosce la strada 





giovedì 4 ottobre 2012





Ti è mai successo di sentirti al centro 
al centro di ogni cosa 
al centro di quest’universo 
e mentre il mondo gira 
lascialo girare 

che tanto pensi 
di esser l’unico a poterlo fare 

sei così al centro 
che se vuoi lo puoi anche fermare 
cambiarne il senso 
della direzione per tornare 
nei luoghi 
e il tempo 

in cui hai perso ali, sogni e cuore 
a me è successo 
e ora so volare 
ti è mai successo di sentirti altrove 
i piedi fermi a terra 
e l’anima leggera andare 
andare via lontano e oltre 
dove immaginare 
non ha più limiti 
hai un nuovo mondo da inventare 
sei così altrove 
che non riesci neanche più a tornare 
ma non ti importa 
perché è troppo bello da restare 
nei luoghi e il tempo 
in cui hai trovato ali, sogni e cuore 
a me è successo 
e ora so viaggiare 
oltre 
questa stupida rabbia per niente 
oltre l’odio che sputa la gente 
sulla vita che è meno importante 
di tutto l’orgoglio 
che non serve a niente 
oltre i muri e i confini del mondo 
verso un cielo più alto e profondo 
delle cose che ognuno rincorre 
e non se ne accorge 
che non sono niente 
ti è mai successo di guardare il mare 
fissare un punto all’orizzonte e dire: 
” è questo il modo in cui vorrei scappare 
andando avanti sempre avanti senza mai arrivare ” 
in fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare 
felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare 
gettarsi in acqua e non temere di annegare 

a me è successo 
e ora so volare 

(oltre) 

questa stupida rabbia per niente 
oltre l’odio che sputa la gente 
sulla vita che è meno importante 
di tutto l’ orgoglio 
che non serve a niente 
oltre i muri e i confini del mondo 
verso un cielo più alto e profondo 
delle cose che ognuno rincorre 
e non se ne accorge 
che non sono niente
 
ti è mai successo di voler tornare 

a tutto quello che credevi fosse da fuggire 

e non sapere proprio come fare 


ci fosse almeno un modo uno per ricominciare 

pensare in fondo 
che non era così male 

che amore è se non hai niente più da odiare
 
restare in bilico 
è meglio che cadere 


a me è successo 
e ora so restare

mercoledì 3 ottobre 2012






Amore mio non sempre 
tutto volge per il verso giusto 
ma non è soltanto a causa del maltempo 
se il raccolto è andato perso 


Ed è buffo come a volte 
il tempo scorra meglio del previsto 
un panico incombente ci costringe ad addomesticare 
un fervido sorriso, un benessere improvviso 

E' forse una remota 
speranza la felicità? 
Godersi il sole in ottobre, 
non molto lontano da qui nevica 

Non molto lontano da qui 
la gente escogita affannose corse 
in preda all'ansia 
di tornare al punto di partenza 
e dimentica il peso della posta in gioco 

e il come e il quando mentre fuori piove 

Amore mio non è una colpa 
il non saper gestire la gioia 
e il fatto di trovarsi a proprio agio 
nel dolore e nella rassegnazione 

Ed è innaturale come a volte 
ci forziamo di ignorare 
il gemito costante delle nostre reali inclinazioni 
il margine di errore di un'incessante sottrazione. 


E' forse una remota 
speranza la felicità? 
Godersi il sole in ottobre, 

non molto lontano da qui nevica 

Non molto lontano da qui 
la gente ostenta oscure stravaganze 

in preda all'ansia di stupire 
indossa le sue maschere e dimentica
 
da qualche parte quella del coraggio 
nel momento del rilancio 


Non molto lontano da qui nevica 


Non molto lontano da qui nevica





martedì 2 ottobre 2012




Come farò a capire 
quel che sai di me? 


se non hai mai capito 
che sono pazzo 
(di te) 


E come potrò ascoltare solo gli occhi tuoi? 

se non hai mai capito 
che sono pazzo 



E non capirai che è difficile per me
 
perchè non hai mai capito 
che sono pazzo 
(di te) 


Come farò a guarire dalle tue bugie? 

se non hai mai capito 
che sono pazzo  



Ma come vorrei che tu fossi qui con me 

anche se non hai capito 


non hai capito davvero un cazzo.







 

lunedì 1 ottobre 2012





I giorni volano confusi e inquieti 
Come mosche a tavola 

Domani è festa e tutto il paese già freme per la processione. 

I santi martiri gioiranno in cambio di qualcosa. 


Il meteo informa che quest'anno primavera tarderà 
È una sciagura per le mie rose 
Questa perturbazione atlantica. 


 
Le piante non hanno fretta o scadenza 
È solo questione di poche settimane 
Perché temere che non possano sbocciare. 

In questa attesa interminabile di ore ingrovigliate e incerte 
Un'improvvisa ondata di rondini disegna voli strabilianti. 

Se chiudo gli avverto un caldo attrito 
Il sole a maggio non è stato mai così vicino. 

Sia dolce o amara la sorte 

Le piante non hanno fretta o scadenza 
È solo questione di poche settimane 

Perché temere che non possano sbocciare. 

In questa attesa interminabile di ore ingrovigliate e incerte 
Un'improvvisa ondata di rondini disegna voli strabilianti. 
Se chiudo gli occhi avverto il fremito dell'alta quota 

Un po' in debito di ossigeno 
È già spezzato il fiato 

E ricomincio a respirare senza sforzo e senza affanno. 



Il meteo informa che quest'anno 
Primavera tarderà. 






Dove si corre impreparati ad avere paura 

Dove assediano cose che si ignorano ancora 

Dove scorre il tempo irreale 
e scorre l'acqua 



È tutto qua, 

è tutto quello che c'è da vedere

 
Mia specie degenerata in un clima alterato 

Mio pensiero confuso 
tra limiti imprecisati 


Mia ombra evanescente 
offerta all'assurdo 


Mio luminario privato 
sul mondo smarrito 




Tutto qua, 
è tutto quello che c'è da vedere 



Itinerario né migliore 
né peggiore 

Piano contro vuoto. 
Segno premonitore! 

Itinerario né migliore 
né peggiore 

Acqua contro Terra. 
Segno premonitore! 



A mano a mano 
un sorriso di rassegnazione 

A mano a mano 
un rituale di vita normale 


A mano a mano nell'acqua 



Il prima, 
il dopo, 
il perché delle parole 






Tremante svanisce 
Tremante riappare 
Forma transitoria 
Che viene a mancare 



Itinerario migliore 
svanisce 



Itinerario peggio
re 
riappare