domenica 8 novembre 2009
sabato 7 novembre 2009

Lo stupore che mi colse
quando lei mi disse: sono innamorata di te
dura troppo poco la vanità di sentirsi amati
un po' di gratitudine,
poi voglia di fuggire via...
Non riesco a immaginare qualcuno
qualcosa che inizi
ho più dimistichezza con la fine
e non c'è niente che mi riporta indietro
Ci sarà un altro posto nel mondo
una strada che riparte da qui
ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io
Un auto in lontananza sfocata dal sole
viene verso di me
il caso ci porge infinite possibilità
che non possiamo cogliere
e si perdono...
non serve a niente ormai guardarsi indietro...
venerdì 6 novembre 2009

Tutto ciò di cui ho bisogno è un po’ di tempo
Per recarmi dietro al sole e lasciarvi la mia impronta
Tutto ciò di cui ho bisogno è un po’ di pace
Così da poter gioire
Dopotutto c’è qualcosa da concedere
Dopotutto c’è qualcosa da fare
Dopotutto c’è qualcosa da vivere
Tutto ciò di cui ho bisogno è un piccolo segno
Per recarmi dietro al sole e lasciarvi la mia impronta
Tutto ciò di cui ho bisogno è un posto ancora da trovare
Ed è là che gioirò
Dopotutto c’è qualcosa da concedere
Dopotutto c’è qualcosa da fare
Dopotutto c’è qualcosa da vivere
Con te
AngS
giovedì 5 novembre 2009
ti ho vista negli occhi
(e mischio le mie carte)
La felicità,
pura,
come si presenta a noi anime,
a volte può sembrare un’illusione ottica,
dentro non è facile trovarla,
esternarla per qualche chiaro motivo,
e lei che mantiene in gioco i nostri stati d’animo,
e lei che ci fa pensare al domani,
ci tiene vivi in questo presente,
ma non è facile da trovare e desiderare,
ne ho sentito l’odore,
mentre entravo nei tuoi occhi,
mentre la mia pelle si riscaldava come incenso,
mentre la pioggia in superficie scivolava giù nei giardini dei desideri,
i desideri,
infiniti e interminabili…
sembra a volte che facciano parte di un altro mondo,
tanto distante da noi,
ma capace comunque di farci incontrare ovunque.
Tra miliardi di altre stelle,
in questo cielo colmo di astri,
ti vedo chiara dove sei,
nella mia testa,
e illuminare fai il mio cuore,
che allo scoperto esce indisturbato dalla notte
per venire a guardare come dormi,
il respiro intenso nei tuoi gesti,
il colore del cielo nei minimi dettagli…
e il tuo corpo che mi confonde dentro.
In questo giorno di novembre,
tra il mio letto disfatto,
e luci in penombra,
ti tengo per me,
lontano da tutto quello che oggi non ci appartiene,
ti incontrerei, subito,
nei pensieri,
per rincorrerti e fuggire in diversi mondi simili a noi,
ti accarezzerei fino a diventare leggero,
fino a diventare scia luminosa,
fino ad essere acqua che si adatta e si espande,
nelle stanze della tua memoria
che come labirinti conduce alla tua essenza.
Non scappare, non ora
Perché come un immagine stampata nelle mie cicatrici
vivi e respiri insieme a me.
C’è assenza di regolarità nelle cose,
non so dove andare a chiedere i tuoi sogni,
non so se è giusto in questo mondo volere, immaginare, sognare,
ma mi sento tanto umano quanto straniero in questa città di nessuno,
in questo mondo che ci rende differenti ma tanto vicini da sfiorarci comunque.
Ora il niente sparirà in una nuvola fatta di desideri e passioni da cercare,
ora che scendo qui a combattere
sarò l’unico che non abbandonerà la tua nitida immagine.
L’amore ti seduce,
ti combatte,
ti illude
e poi ti uccide,
e puoi solo raccogliere i resti di te in qualsiasi angolo di questa vita,
ma non vuol dire niente essere capaci delle proprie azioni,
perché la vita la facciamo noi.
Ora che i rumori sono andati via,
ora che la notte esce allo scoperto
e qui che il tuo pensiero mi invade la mente,
e in questi posti che ti terrei per sempre.
Le ombre che si mischiano nei silenzi,
i silenzi stessi, a suggerirmi e a parlarmi di te,
ora che mi scorri dentro.
Sono umilmente me stesso davanti hai tuoi occhi,
sono io,
che scendo a patti con la luna perché mi porti da te,
nel sonno ti verrò a toccare,
per renderti partecipe dei miei stai d’animo,
ti guarderei fino all’arrivo dell’alba
ti starei accanto solo per guardare i respiri,
ti accarezzerei così tanto da trasmetterti il mio profondo
per sparire nel giorno in cui tutto diventa reale
e tutto diventa diverso.
Le note che sento intorno a me,
Sono cento di questi momenti intensi che stanno colorando questi giorni impensabili,
immaginabili,
irripetibili nel mio piccolo universo.
Ora che ho capito il vero,
Il capo linea di questa vita si colora di mille stagioni
profumano di te,
ti sento,
ti sento nelle strade che percorro,
ti vedo negli angoli bui di questo presente tanto folle,
da tenerci appesi a un sottilissimo filo,
quello delle speranze,
quello dei sogni che non ti immagini mai,
quello che si espande e si confonde.
Ricorda tutto dei momenti passati,
che giacciono nel profondo di un abisso,
li, rimarranno indisturbati dal tempo
li saranno nostri e non si mischieranno con nessuna di queste sensazioni che minacciano l’esterno.
Non so cosa farei,
forse per il troppo volerti,
ti lascerei in balia di te stessa,
…ed ora
che sono passati lunghi momenti da quando la tua voce parlava e raccontava
ora, mi sento solo,
Ma questa è la vita,
e non puoi immaginarti mai quello che dietro l’angolo potresti incontrare,….
ti ho vista negl’occhi,
e mischio le mie carte,
mischio le carte di questo folle gioco,
dove ci saranno vincitori e vinti,
ma è sempre qualcosa da vivere al massimo,
a denti stretti,
con la voglia di fare
perché dopo una lunga battaglia,
gli albori portano sempre la pace.
AngS
mercoledì 4 novembre 2009
(che complica le cose che ho)Una notte blu ricopre il cielo.
una notte blu imcombe su di me,
la osservo svanire fuori dalla finestra.
Nascondo le mani sotto le guancie,
mentre rifletto sulla mia giornata,
sul mio presente e sul mio passato.
Infilo la mia camicia da notte blu,
e subito mi corico a letto.
Sfioro le soffici lenzuola,
chiudo gli occhi
e nascondo la testa sotto le coperte.
Un piccolo elfo mi osserva,
corre verso di me senza muoversi
dal suo posto - Lui,
Un elfo osservatore.
Apro gli occhi,
li pulisco dalle crosticine,
mi allungo e controllo (in caso non l'avessi già fatto)
che tutto sia tornato a posto e che tutto vada bene,
eppure c'è ancora qualcosa che manca,
qualcosa....
come la mancanza assoluta delle pareti della mia casa.
chi sei
( ? )
AngS
martedì 3 novembre 2009
ho trovato un modoho trovato un modo
un modo per farti sorridere
ho letto cattive poesie
nella tua segreteria
ho salvato i tuoi messaggi
solo per sentire la tua voce
ascolti attentamente
le rime contorte
dici sempre il tuo nome
come se non sapessi che sei tu
il tuo meglio
ho trovato un modo
ho trovato un modo
un modo per farti sorridere
un modo per farti saparire dalla mia vita
(tu hai fatto il meglio)
il mio meglio
conto le tue ciglia di nascosto
per ognuna di esse ti sussurro “ti penso ancora”
mentre ti lascio dormire (tra i miei pensieri)
lo so.. mi stai guardando ad occhi chiusi
ascoltando
penso di aver visto un sorriso
ho trovato un modo
ho trovato un modo
lunedì 2 novembre 2009

e se sono prigioniero, io mi sento liberoIo sono la classica persona
che ama solo quando soffre
o quando sente più vicino l'abbandono.
E sento qualcosa che ci unisce
destino fatale e ineluttabile
come un legame
tra la vittima e il carnefice.
Allora, cosa chiedi di meglio?
Se a te piace farmi male...
Legami le mani
legami con doppi nodi all'anima
porta la mia vita
a correre da qualche parte e stancala
solo mi farai felice
se sarai crudele con me
e se sono prigioniero
io mi sento libero.
Questo gioco delle parti
prevede la tua fuga
e il mio aspettarti
ci porta dentro
una spirale interminabile.
Allora, cosa chiedi di meglio?
se a te piace farmi male...
Legami le mani
legami con doppi nodi all'anima
porta la mia vita
a correre da qualche parte e stancala
solo mi farai felice
se sarai crudele con me
e se sono prigioniero
io mi sento libero.
domenica 1 novembre 2009
sabato 31 ottobre 2009


Sono una fontana di sangue
nella sagoma di un ragazzo
sei l'uccello sull'orlo ipnotizzato dal turbine
Bevimi - fammi sentire vero
il gioco che giochiamo è quello della vita
l'amore è un sogno lucido a due
Ora lasciami - torna stanotte
la marea ti mostrerà la via
Se dimentichi il mio nome
ti perderai
come un' orca assassina
intrappolata in secca
sono un tappeto di brace
che brucia sotto i tuoi piedi
sei quello che mi passa sopra
sono la tua strada senza uscita
un mormorio nell'acqua
un segreto da sentire per te
Sei colei che cresce distante
mentre ti chiamo accanto me
Ora lasciami - torna stanotte
la marea ti mostrerà la via
Se dimentichi il mio nome
ti perderai
come un' orca assassina
intrappolata in secca
Sono un albero che genera cuori
ogni volta che ne prendi uno
sei le mani che si insinuano
sono il ramo che tu spezzi
e allora libera le mie mani
venerdì 30 ottobre 2009
ora
(ora quando?)
Ora che rammento chi sono,
ora che ricordo (o cerco di ricordare),
qui da solo,
(aiuti utili ne vedo ben pochi),
vieni e assapora quello che per tanto tempo ho ingoiato, sputandone il veleno!!
le situazione avvengono (si allontanano),
che non so bene in questo mondo ancora chi sono
ascolto,
penso!
può compiere
trovare una soluzione alla disfatta apparente di un impero,
stanco della monotonia utile ma allo stesso tempo viziosa e ingannevole.
(non da cenni di alcuna ricostruzione).
perché nessuno ora le può ascoltare e vedere (e forse anche bere).
ne tanto meno lo farò adesso,
Stupisce i miei sensi e li sconfigge,
e sconfitto si nasconde per sparire (e respirare).
in quel giorno forse nessuno più , (tranne me)
per la monotonia,
Che sarà di me quando avrò il coraggio di camminare (da solo?).
Dimmi cosa….
l’animo di un uomo,
il duro lavoro,
le difficoltà
(le parziali affinità),
(il male minore),
la mala passione della carne (che uccide il cuore)
non serve!
(non serve?)
come sabbia asfissiante in un deserto (di parole),
come nuvole, presagio di pioggia (e di intenso dolore),
come vento freddo e tagliente,
(come un' illusione fluorescente),
(il dio che conosco),
(dimmi dove).
AngS
giovedì 29 ottobre 2009
le visioni poi ci assalgono
questi campi d'illusione,
la mia sensazione
quanti amanti nel peccato
dannati dal fato
qusti suoni insani assordano
strane luci, frattali
simmetrie
confondono le idee
la memoria del passato
aggredisce il mio stato
ho ragioni per restare
in ebbrezza totale
se parti, vedrai, non tornerai mai
se parti, vedrai, non tornarai mai...
piu'
forse i nostri songni dormono
nei racconti dei libri di storia,
come le bugie
ora so odiare l'amore,
amarne la fine
questo mare di paure
mi nasce dal cuore
se parto, vedrai, non tornerò mai
se parto, vedrai, non tornerò mai
mercoledì 28 ottobre 2009
E quando solo i muri resteranno
e chiuderai dietro di te la porta
e ciò che è stato adesso non importa
perché la notte non sarà più un anno.
E quando sulla via non passeranno
i nostri passi sotto casa e morta
la voce della nostra voce e corta
la fila dei ricordi che ti avranno.
Allora in internet farai un sito
di nostre foto e film e pane caldo
per conservare un luogo ormai finito.
E certo poi sorriderai se il tuo uomo
abbracciandoti da dietro ti dirà
che lui non c’era, cazzo, ma c’è e sarà.
martedì 27 ottobre 2009
(fra i tuoi Re)Scegli me fra i tuoi re
un vortice ci avvolgera'
ti prendero', se mi vuoi
danzammo in due,
lei se ne ando'
ed io ora
ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie
di lacrime, poi si bagno'
il regno che ho chiesto a te,
ed ora
ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie
sono i cieli neri che,
io so
non si scioglieranno piu


