giovedì 15 luglio 2010

temporary suspension


Estate,
sei calda come un bacio che ho perduto
sei piena di un amore che è passato
che il cuore mio vorrebbe cancellare

Estate,
che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
l'estate che ha creato il nostro amore
per farmi poi morire di dolore

Tornerà un altro inverno
cadranno mille petali di rose
la neve coprirà tutte le cose
e forse un po' di pace tornerà

Odio l'estate

Tornerà un altro inverno
cadranno mille giorni come cose
la neve coprirà tutte le rose
e forse un po' di calma apparirà

Odio l'estate





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martedì 13 luglio 2010


15


Quando chi fa un sacco di gavetta,
senza sputtanarsi nei reality
ecco cosa ne produce:





lunedì 12 luglio 2010

temporary suspension



pensa al mare

immagina che un pomeriggio d'estate
affiori in superficie qualcosa di misterioso:

che compaia
e poi sparisca prima di essere identificato.

La gente sulla riva sonnecchia,
comodamente seduta sotto gli ombrelloni.
Metà delle persone sta dormendo.

Dell'altra metà,
solo due o tre hanno visto quella cosa.

Nessuno di loro punta il dito:
nessuno grida.

Nessuno ha il coraggio di farlo.
Dopotutto, potrebbero aver visto male.

A pomeriggio,
quella figura
-qualunque cosa fosse-
è solo un ricordo evanescente

Nessuno può affermare con certezza come fosse.
Non si riesce a definirne le dimensioni.

Alla fine si nega di averla vista
e diventa qualcosa che solo si ricorda vagamente

terribile, ma irreale.

Così, qualunque cosa fosse
quella che si era levata verso la luce
è stata lasciata affondare nell'anonimia,

una figura che attraversa lentamente un sogno.

Da svegli,
tutto quel che ricordiamo
è quella presenza imponente

mentre un'ombra giace latente,

nel crepuscolo dei sussurri
sull'altra sponda della ragione:


sono qui.
Aspetto.





AngS







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domenica 11 luglio 2010

temporary suspension



La Guerra
sta vivendo le sue ore conclusive.

Era iniziata nel silenzio dell'alba di un giorno qualunque.


Noi,
come soldati stesi a terra in un bosco deserto,
guardando l'altro lato di un prato,
e aspettando il canto del gallo.


La Guerra

come ogni altra Guerra
arriverà e se ne andrà;

è sarà chiusa entro date tra parentesi tonde nei libri di Storia.

Una Guerra non è altro che rumore
il fetore della morte,

un visione...,
non importa quanto ampia o breve,
di macerie,

ed è causa di lamenti.

Dopo i lamenti:
La Lode.

Sopra le Macerie:
I Santuari.

Dopo il Fetore della Morte:
La Fragranza dei Fiori.

Dopo il Rumore:
L'eco che si Affievolisce.

Poi tutti i negozi apriranno
e le prime monete d'oro cadranno.

Una dozzina di cartoline di monumenti ai caduti
(quelle a colori se possibile)

e tutte le cifre incise nella pietra.



Una Guerra non è che un luogo

dove siamo stati in esilio

dai nostri sogni migliori.




AngS




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venerdì 9 luglio 2010


#2
bonus track



oggi che ho davvero le palle girate
solo questo video pieno di "vaffanculo"
potrebbe parzialmente spiegare
il mio precario stato d'animo.



#2
bonus track





11


mercoledì 7 luglio 2010

temporary suspension


Sono stato abbattuto
e mi sto chiedendo il perché

Quelle piccole nubi nere mi girano attorno,
girano con me

Perdo tempo
ma tutto sommato mi sento bene

Penso che andrò fuori
a passeggiare
e comprerò un arcobaleno

Sorriso,
sono libero,
sono libero in tutto

Così forse domani
troverò la mia strada di casa


Guardo attorno a questa bella vita

Sono stato sul gradino più basso;
sono stato dentro ciò che era fuori

Ma noi respiriamo

Voglio la brezza e
l'apertura mentale

Voglio nuotare nell'oceano,
voglio prendere il mio tempo per me,
è tutto gratis


Così forse domani
troverò la mia strada di casa





9



sabato 3 luglio 2010

temporary suspension



Dille che Lei diffonde
Tale Tesoro nell'aria,
Senz'altra cura che diano le sue grazie
Vita al momento,
Io vorrei chiedere ad esse di vivere
Come rose, deposte in ambra magica,
Rosse ed ancora d'arancio segnate,
Fatte d'un sol colore e una sostanza
Impavide negli anni




5



martedì 29 giugno 2010






1

#No writing, just music#

30 giorni di sola espressione Musicale

good listening


AngS


domenica 27 giugno 2010




Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi alle spalle,
e anche uno specchio può andare bene.
Per liberarsi dalle catene,
dalle montagne venire a valle,

anche uno specchio va bene.

Così vediamo dove stiamo
e dove stiamo andando,

così impariamo ad imparare
e a sbagliare sbagliando.

Tu dove vai fratello?
Sei partito che era tutto fermo

e adesso già la terra sotto ai tuoi piedi
si sta spostando.

Tu cosa credi bello?
Che davvero sia una buona stella,
questa stella nera che ci sta accompagnando?

E se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno probabilmente,
starei cantando.

Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?

O di chi li ha costruiti
Rubando?


Oggi è un giorno da stare in coperta
a guardare le onde arrivare,

su tutti i lati di questa nave.

E non c'è spiaggia dove nascondersi,
e non c'è porto dove scampare,
al tribunale del mare.

Sarà sereno e se non sarà sereno,
si rasserenerà.

In quale notte ci perderemo?
Quale futuro ci raccoglierà?

Tu dove vai fratello?
Sei partito che era ancora notte,
e adesso già l'asfalto sotto ai tuoi piedi si sta squagliando.

Tu cosa credi bello?
Di sapere veramente il prezzo e il nome,
e il nome e il prezzo
che ti stanno dando?

Ma se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno per tutto l'oro del mondo, starei gridando.

Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?

O di chi li ha costruiti
Rubando?




sabato 26 giugno 2010









L'avevi creduto davvero che avremmo parlato?

L'avevi creduto davvero
o l'avevi sperato soltanto?

Ma che tempo, e che elettricità.

Ma che tempo che è,
e che tempo che sarà.

Ma che tempo farà,
non lo vedi che tuona?

Non lo senti che tuona già?
Non lo senti che tuona?

È lontana
però, sembra già più vicina,

questa musica che abbiamo sentito già.

Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare.
Babbo c'è un indovino, non lo fare parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di nuovo,

c'è la pelle di un vecchio serpente
appena uscito da un uovo.

E c'è un forte rumore di niente,
un forte rumore di niente.


L'avevi creduto davvero che avremmo parlato d'amore?

L'avevi creduto davvero
o l'avevi soltanto sperato col cuore?

Gli occhi oggi gridano agli occhi,
e le bocche stanno a guardare

e le orecchie non vedono niente
tra Babele e il Villaggio Globale.

Babbo c'è un assassino, fallo passare,
babbo c'è un indovino, fallo parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di niente,

c'è la pelle di un vecchio serpente




E c'è un forte rumore di niente,

un forte rumore di niente.