sentirsi Marco Polo... sentirsi molto solo... (partire#2)
agosto dopo agosto
Viaggiare partire viaggiare viaggiare partire viaggiare partire viaggiare partire partire viaggiare viaggiare partire
partire viaggiare non fermarsi mai
chilometri che sotto il culo passano e allontanano i guai
viaggiare,
vedere tutti gli angoli della terra rincorrere le estati farsi rincorrere dalla guerra che hai nel cuore correre più veloce del dolore come un jet supersonico precedere il tuo stesso rumore e fare in modo che non ti raggiunga mai
viaggiare al volante di una macchina scassata che per ogni chilometro in più è un gloria al padre e fare una telefonata a tua madre, dire è tutto a posto ritorno per Natale ad ogni costo
partire viaggiare agosto dopo agosto...
allontanare ancora un po' le responsabilità come in una crepa in una barca che prima o poi ti allagherà e sarà forse troppo tardi per rimediare
partire
viaggiare
non dimenticare fotografare il mondo in movimento cercare il senso della vita in un momento che si ripeterà ma chissà dove chissà quando partire e vivere cercando e ballando su ritmiche diverse su diversi accenti ballare sopra i fusi orari e sopra i mutamenti di clima scalare la cima e poi scendere a valle una dieci cento mille miglia coi piedi per bagaglio e il mondo per famiglia
mangiare le cucine dei paesi più lontani con le forchette con i bastoncini con le mani i paesi più lontani, ma lontani da che lontani da cosa lontano da dove con le radici nel tuo cuore e i rami nell'altrove
partire col sole sempre in faccia ad ogni costo
agosto dopo agosto...
Viaggiare sentirsi Marco Polo ......sentirsi molto solo
qualche volta sopra un treno dentro uno scompartimento pieno di facce che non sai che non saprai confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai
scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo
scoprirsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani
stringere milioni di mani in ogni posto
agosto dopo agosto...
Viaggiare attraverso il suono, buono, il basso che è un tuono
viaggiare attraverso la musica, attraverso la cultura la scoperta della natura e di sé, viaggiare nei perché
viaggiare in internet o sopra un jet o in bicicletta o a piedi modificare i credi scambiarsi le fedi e muoversi rimanendo fermi sul posto
l'oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo...
tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell'anima....
Questo è il mio.
Svefn-g-englar
Sono di nuovo qui, dentro di te. Qui tutto va bene, Fluttuo in un'ibernazione liquida in un hotel connesso alla corrente elettrica
Ma l'attesa mi inquieta... dò un calcio alla mia fragilità ed urlo "Devo andarmene" - "Aiuto"
Poi tutto esplode e la pace finisce in un bagno di nuova luce io piango e piango ancora - sconnesso un cervello in rovina appoggiato a un seno e nutrito da sonnambuli
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...qualsiasi parola ha sempre un valore...