sabato 9 ottobre 2010



Quando sono stanco, non lo so
se la notte bianca apro il frigo per mangiare..

Quando fuori piove, non lo so
esco a far due passi
vado per andare

poi ritorno a casa,
accendo il phon me lo punto in faccia..

E mi preparo un bagno con i sali
che libera da tutto, da tutti i mali..

E' inevitabile che io ripensi a te
a quelle discussioni catastrofiche..

E' inevitabile chiedersi perchè mi manchi così tanto..
Adesso sono solo, non lo so
apro qualche libro, leggo 10 volte una parola.

poi faccio un solitario
"chissà se viene"
penso a qualche cosa non so se mi conviene..

Quando il mare è calmo, non lo so..
Le onde sono un palmo regolari
e il tempo che non vola spuma lentamente..
Lo specchio non consola, stuzzica la mente..

E' inevitabile che io ripensi te.
A quelle litigate memorabili..

E' inevitabile chiedersi perchè mi manchi così tanto..

E' inevitabile che io ripensi a te..

A quelle discussioni davvero catastrofiche..


E' inevitabile chiedersi perchè mi manchi così tanto..






2 commenti:

  1. L'ho letta tre volte... Ha il sapore di qualcosa che conosco, ma di cui non ricordo più il nome.

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