martedì 14 agosto 2012






Era, pioveva 
C'era qualcosa che non si vedeva 
Respirava qualcosa respirava 
Nella stanza della sposa si nascondeva 
Eppure si muoveva 

Ancora dimmelo ancora 
Che tutto ritornava così com'era 
Come bruciava che si disperdeva 
E come tornava 
Ogni volta che partiva 

Piangeva 
E si stancava 
Come sabbia nel tempo si trasformava 
E però esisteva 
E si incarnava 
E a volte ero sicuro che nasceva 
E che ricominciava 

Che saliva 
E scendeva 
Chiamava e si rispondeva 
Meravigliava 
E produceva 
Ed espelleva suoni 
Suoni che rubava 

Era pioveva 
Ma così bianca e nessuno se la prendeva 
Così per poco 
Che poco ci mancava 
Mentre guardava un telefono che suonava 
e che non la smetteva 

Non parlava 
però sapeva tutto quello che gli bastava 
quello che credeva 
quello che non vedeva 
così preciso ed imperfetto 
che nessuno lo incastrava 
se non voleva ringraziava 
con un inchino da domatore le salutava 
e poi chiedeva 
e chiedeva o prendeva 
e come un messicano si allontanava 






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