giovedì 16 luglio 2009



E qualcosa rimane,

fra le pagine chiare,


fra le pagine scure,

e cancello il tuo nome dalla mia facciata

e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.

Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco,

ma un futuro invadente,
fossi stato un pò più giovane,


l'avrei distrutto con la fantasia,
l'avrei stracciato con la fantasia.


Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.

I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,

li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere "buoni amici" come noi.


Santa voglia di vivere
e dolce Venere di Rimmel.


Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.

Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.

Hai detto "E' tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.


Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.

I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,

li puoi nascondere o giocare come vuoi

o farli rimanere

"buoni amici"

come noi.




(FdG)



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1 commento:

...qualsiasi parola ha sempre un valore...