mercoledì 9 settembre 2009

metti un pomeriggio, su un blog.






mi è stato scritto:

Perchè ti scrivo qui?
Perchè qualcuno tempo fa mi ha detto che non c’è miglior modo di essere sincero e diretto che scrivere a una persona…
Scrivo il mio messaggio come se lo stessi infilando in una bottiglia e lo stessi consegnando alle onde,
perchè il suo significato rimanga,
ma si allontani da me.

Volevo dirti che da quando ti conosco ti vedo in ogni cosa bella che mi colpisce gli occhi.
Che sei un brivido che mi percorre da mattina a sera,
che sei il desiderio di vedere il mondo solo per potertelo raccontare,
che sei un bisogno continuo,
una sete assurda dei tuoi baci, l
o sgomento di aver vissuto 20 anni senza conoscerti
e la paura di vivere i prossimi senza più averti.

Volevo che sapessi che mi hai fatto sentire importante anche solo per le poche notti che ci siamo regalati.
E soprattutto volevo stupirmi con te di un fatto strano, imprevedibile:
normalmente starei morendo dal dolore per averti perso,
e invece mi sento felice, ricca e unica, più di quelli che solitamente invidio per la loro serenità, perchè il tarlo che mi rode, il sentimento che mi infiamma, il tormento che mi tiene sveglia…

hanno tutti il tuo viso,
le tue sembianze,

e li
adoro come adoro te!



ed io ho risposto:

.... io stesso non avrei saputo tradurre meglio, gli echi muti del mio cuore.

BELLISSIME PAROLE,

uniche, da tatuarle sulla pelle....
da odorarle intensamente e ricordarne l'aroma denso...
da tenerle in tasta e giocarci spesso...
da ricordarle nei tempi freddi e caldi che verrano da qui in poi.


genralmente non si dice grazie.... ma fanculo alle regole: grazie.





AngS



3 commenti:

  1. sigur ros, bjork, splendide parole e immagini non da meno
    insomma.. mi piace questo blog!

    RispondiElimina

...qualsiasi parola ha sempre un valore...