sabato 26 maggio 2012







Tu hai un buon karma 
Mi disse la commessa del negozio dei tarocchi 
Che in casa aveva un gatto con gli occhi dai colori differenti 
E lo chiamava Bowie 
Di origine persiana, come i tappeti sui quali Sherazade 
Raccontava storie come fili di tappeti per volare, via da Baghdad 
Mercato immobiliare in espansione 
Per uno come me in cerca di attenzione 
Così lasciai la sua casa e i suoi incensi purificatori 
Perché mi stancai subito del mondo 
Visto da fuori... visto dai libri... visto dal cine... visto dalla tv 
Dal vero nonostante tutto lo amavo di più 
Col puzzo e col profumo, la nascita e la decomposizione 
Lanciai un altro dado per saltare un'altra posizione 
Nel gioco del mondo, che non si vince mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 

Al confine tra il Pakistan e gli Stati Uniti 
C'è un chiosco che vende documenti usati 
Ne comprai uno di un vecchio sultano morto 
Affogato nella cioccolata dell'uovo di Pasqua 
Sciolto per il caldo del deserto e delle Cluster Bombs 
Ci misi la mia foto e venni accolto ad un ricevimento 
Alla Casa Bianca, lì riconobbi una mia vecchia fiamma 
Che era diventata segretaria di un ministro 
Lei non mi riconobbe col turbante e con il visto 
La notte al letto disse che le ricordavo qualcuno 
Che aveva conosciuto nel passato 
Pazzesco come è strana la vita mi disse 
Mi ricordi l'unica persona della quale sono stata innamorata 
E che ormai è scomparsa per sempre svanita 
Nel gioco del mondo, che non si vince mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 

Andando a visitare una mostra di un pittore 
Che dipingeva i quadri col suo sangue e con la sua saliva 
Entrai per caso in un salone di un altro pittore 
Che invece dipingeva col sudore ed una tigre viva 
Usando la sua coda come pennello, e il mondo come unico modello 
Ci feci conoscenza e mi spiegò che non aveva mai studiato arte 
Però comunicava con le bestie più feroci e sfidava la morte ad ogni pennellata 
Mi regalò un suo quadro, che regalai ad una mia fidanzata 
Che non riuscivo ad addomesticare, e adesso lei dipinge 
Usando i suoi capelli come pennello 
E la mia vecchia faccia come soggetto da reinterpretare 
Mentre io sono andato ormai lontano 
Mi trovo già in un'altra situazione 
E lancio questi dadi, e avanzo, di qualche posizione 
Nel gioco del mondo, che non si vince mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori 
E alzino la mano i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori 
E alzino la mano i giocatori 

Messico, distretto federale 
Città di ventisei milioni di abitanti in cerca di un tesoro 
La mappa è scritta in codice sugli scalini di Teotihuacan 
Ma un incantesimo cancella il suo ricordo 
Nel momento in cui si scende e si ritorna in centro 
Eppure son sicuro che qualcosa mi è rimasto dentro 
Che quando prendo l'auto ultimamente 
Guardando il mondo dal retrovisore 
Io vedo la mia vita che va via, e non mi fa paura 
Anzi mi mette addosso un nuovo senso d'avventura 
Avere un'altra faccia sulla nuca 
Ha reso più complesso fare manovra 
Però non son più solo e son contento 
Da zero a dieci vale sempre cento 
Tra pace e vento scelgo sempre vento 
Scommetto sul futuro in espansione 
E butto il dado e cambio posizione 
Nel gioco del mondo, che non si vince mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori 
E alzino le mani i giocatori 

Cercavo il regno dei cieli sulla terra, 
Mi sono arruolato nella legione straniera 
Per fare finta di avere un passato da dimenticare 
Così sono finito a procurare le donne ai calciatori 
In fuga dai ritiri 
In cambio di ammirare i loro tiri da vicino 
Per imparare l'arte della precisione 
Unita alla velocità e alla strategia 
Tutto condito con la fantasia 
Che è quella cosa che non si può imparare 
Però si può riuscire a risvegliare 
Così a forza di guardare il pallone 
Presi una decisione 
E salii sul primo treno per un posto che iniziasse con la A 
E piantai le mie tende in Algeria 
Dove conobbi una nuova religione 
Che ti imponeva un sacco di rinunce 
Tranne di rinunciare alla paura 
Che quella più ce n'era e meglio era 
Ma grazie a Dio si fece presto sera 
E m'infilai nel letto di un'eretica 
Che mi scaldò col rogo dei suoi fianchi 
E continuava a dirmi già mi manchi, 
Perché sapeva che me ne sarei andato l'indomani 
Perché più che una scelta è vocazione 
A spingermi a lanciare un altro dado 
Per avanzare di qualche posizione 
Nel gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 

Al bar c'era Giovanni l'ottimista 
Si presentò e mi regalò il suo libro 
Che regalai a mio padre nel giorno della sua prima comunione 
Dicendogli di leggerlo come se fosse scritto in una lingua sconosciuta 
Dove ogni lettera vuol dire sempre vita 
In cambio lui mi regalò un cappello da Pinocchio 
Che io indossai a una festa d'ambasciata 
Dove incontrai la madre dei miei sette figli 
Ognuno nato in un continente differente 
Che si riunivano soltanto in occasione 
Di qualche guerra o di un'inondazione 
Oppure per comporre la canzone 
Che si erano impegnati a registrare 
Ma che ogni giorno continua a cambiare 
E che nessuno riesce mai ad imparare per intero 
E si ritrova immerso dentro a un coro 
Dentro una sinfonia senza spartito 
Che esprime come un senso d'infinito 
Ma con un ritmo più che sensuale, più che sensuale, più che sensuale 
Che fa venire voglia di giocare 
Al gioco del mondo, che non finisce mai, e non si vince mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 

All'inizio era il caos 
Dal caos presero forma i nostri denti 
Fatti apposta per mordere mele 
Le nostre braccia per tessere vele 
E infine gli occhi per guardare l'orizzonte 
Non accontentarsi di pensare che quello che non si vede non esiste 
Che quello che non c'è non c'è mai stato 
Di conseguenza neanche ci sarà 
E questo non è vero 
Per questo il nostro gioco non finisce 
Per questo lo stupore è un demone che ti rapisce 
Finché ci sta qualcuno che si affida all'intuizione 
E getta un dado e avanza di un'altra posizione 
Nel gioco del mondo, che non si vince mai, e non finisce mai 
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai 

Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Chi vuol restare fuori resti fuori, 
E alzino le mani i giocatori 
Al gioco del mondo 

Nessun commento:

Posta un commento

...qualsiasi parola ha sempre un valore...