domenica 2 settembre 2012






Rubami l'amore e rubami 
il pensiero di dovermi alzare 
e ruba anche l'ombra di fico che copre 
il cicalar della comare 
che vedo bianco di calce e pale 
pigramente virare 
e ho in bocca rena di sogno 
nella rete del sonno meridiano 
che come rena 
mi fugge di mano 

Che sudati è meglio 
e il morso è più maturo 
e la fame è più fame 
e la morte è più morte 
sale e perle sulla fronte 
languida sete avara 
bellezza che succhi la volontà 
dal cielo della bocca 
bocca bacio di pesca che mangi il silenzio 
del mio cuore 

Sud 
fuga dell'anima tornare a sud 
di me 
come si torna sempre all'amor 
vivere accesi dall'afa di Luglio 
appesi al mio viaggiar 
camminando non c'è strada per andare 
che non sia di camminar 

Mescimi il vino più forte più nero 
talamo d'affanno 
occhio del mistero 
olio di giara, grilli, torre saracena 
nell'incendio della sera 
e uscire di lampare 
lentamente nel mare 
bussare alle persiane di visioni 
e di passi di anziani 

Sud 
fuga dell'anima tornare a sud 
di me 
come si torna sempre all'amor 
vivere accesi dall'afa di Luglio 
appesi al mio viaggiar 
camminando non c'è strada per andare 
che non sia di camminar 

rubami la luna e levagli 
la smorfia triste quando è piena 
e ruba anche la vergine azzurra 
che ci spia vestirci stanchi per uscire 
fresca camicia di seta in attesa 
croccante e stirata 
per lo struscio e un'orzata 
nel corso affollato in processione 
la banda attacca il suo marciar 


così va la vita





Nessun commento:

Posta un commento

...qualsiasi parola ha sempre un valore...