butterò questo mio cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò
Ritornerei adesso da te,
proverei nuovamente a scavalcare la notte,
cercherei non pensare più ai miei incubi,
attraverserei le strade deserte, correndo come se fosse il primo giorno che ti ho vista.
I miei occhi a tratti dipendono dal tuo viso,
i tuoi occhi mi disarmano quando mi sento solo,
i nostri occhi hanno bisogno dei nostri occhi.
Ho tanta paura, credimi.
La paura di non sentire battere più il tuo cuore,
la paura di non avvertire questa spregiudicata sensazione in ogni angolo di questa vita..
la paura di diventare simile a paure che non voglio....
il tuo respiro, come vento caldo mi soffia sui pensieri..
le parole scritte, pensate e volute di questi giorni,
fanno da mosaico in una situazione che non capisco.
Parlami,
ti prego di parlarmi adesso,
adesso che mi sento terribilmente perso, ma cosciente.
Avverto il suono di quest’anni passati tra sorridere e sbuffare,
tra gioire e urlare forte contro il tempo…
il tempo…
il tempo che passa e ti cattura,
il tempo che ammalia e addolcisce,
il tempo di non accorgersene più che questo tempo forse è troppo poco.
Ammiro la mia forza..quella forza che mi permette di non annegare..
questa forza che mi permette di resistere a denti stetti.
ed è questa forza che m’imprigiona a te,
ed è questa debolezza che mi rende straniero in questa terra che conosco.
stretto con il cuore a tutto ciò che è tuo,
a tutto ciò che mi parla di te: continua a farlo
a tutto ciò che la tua mano ha toccato: mi ha toccato..
a tutto ciò che i tuoi occhi hanno visto: mi hai visto....
a tutto ciò che stiamo dividendo:........................
AngS
venerdì 28 agosto 2009
maledetta questa fatalità
Ho baciato in bocca la morte tesoro e adesso non posso più guardarti e nemmeno toccarti il furbo l'ho fatto una volta di più delle carte che ho in mano e lo scherzo non scherza col gioco e col fuoco
fuori, sì viviamo fuori ma fuori davvero ci fa paura di andare fuori dagli uomini fuori dal cielo fuori non riesco neanche a immaginarlo vero
E' più di una crepa più di una bugia più di una notte insonne più di una malattia in uno sbaglio solo gli errori tutti della vita e il prezzo è in banconota di nostalgia infinita
fuori, sì viviamo fuori ma fuori davvero ci fa paura di andare fuori dagli uomini fuori dal cielo fuori non riesco neanche a immaginarlo vero
libri di poesia alberi di Natale figli che mancate amici di limpide serate di essere puro, di essere sincero solo ritornare ad essere normale.
AngS
giovedì 27 agosto 2009
A cosa serve il mare,
quando correre su questa spiagga, libero,
di certo non fa bene ai miei pensieri.
Dimmi ora a cosa serve immaginarti,
ricordare di te ogni minimo dettaglio,
lontano dal corpo, incollato alla mia mente....
Se avessi la forza di essere diverso da come mi disegno,
se avessi un orgoglio ben tracciato in quest’asfalto rovente di fine agosto,
sarei di certo la persona che hai sempre sognato..
ma sognare è un lusso che a volte non ci è permesso,
e noi,
stelle indiscusse in questo cielo d’astri…
siamo noi e basta.
Come ti immagino ora, non lo puoi sapere.
Come ti desidero, ogni volta che respirare fanno i miei pensieri,
ancora non riesco a raccontarlo,
e mentre il tempo ci rende estranei ai nostri ricordi,
rimango sul ciglio di questa vecchia strada,
con nuvole e pioggia che ritornano ed essere vita e momenti vissuti.
Allontanarsi e facile…
riprendersi ciò che si perde....è una partita persa in partenza.
Dimmi tu cos’è l’amore,
spiegami come funziona il mondo,
perché non lo capisco….
allontanandomi da tutto quello che ti riguarda,
scacciando il pensiero fisso del tuo sorriso,
i tratti indiscussi dei tuoi occhi...
…ma scendere in fondo alle verità,
fa male più di uno squarcio in pieno cuore,
quando rosso sangue scende a tracciarmi il corpo, disegnando pensieri,
marcando assolute verità.
sarò io a uscire da qui?
sarai tu che non aprirai più questa porta?
Vederti far parte di questa vita,
mi migliora vivere in mezzo a gli altri,
ma non trovarti quando mi perdo tra questi labirinti della mente...
mi fa pensare che forse questo mondo non mi appartiene,
perché tu sei in questo mondo,
ed anche se lo percorrerei tutto per cercarti,
mi basterebbe ritrovarti per il solo guardarti.
Credo di aver smesso di credere ai sogni
perché sognare costa troppo,
e tornare da un viaggio è sempre troppo difficile.
Cado,
con fatica e senza lucidità mi tengo dritto a questi pensieri,
e mi auguro che tu non lo sappia mai veramente.
Le mie parole come musica assordante nelle pareti delle tue considerazioni,
i ricordi stessi,
che mai sbiadiranno,
come cornice di questi giorni unici e fluorescenti,
cammineranno come ombre alle nostre spalle,
respireranno piano....per non farci svegliare,
ma nel silenzio, quando l’oscurità della notte tende ad abbracciarci,
li…
sarà li che penseremo di non essere stati abbastanza insistenti alle nostre scelte,
penseremo che forse le paure sono state vincitrici dei nostri pensieri,
la vita poi si fa da sola,
e percorsi che nemmeno immaginiamo compiono il loro dovere,
anche se la tua strada, è appena iniziata.
Sarò al tuo fianco sempre e sempre tu non mi vedrai,
ti penserò per tenderti la mia mano,
ti cercherò per dirti che mai,
mai come te, alba di questa mattina,
mi confondi come il veleno che ho nelle vene,
come una passione mai consumata,
come la paura di dire "amore"..
e il male è figlio dell’amore,
e in amore ti fai male,
perché male è sognare,
sperare,
ricordarti,
aspettare,
un travaglio di sensazioni che solo il cuore ti potrà spiegare.
considerazioni:
ti chiedo scusa perchè:
per il modo di pretendere un qualcosa frutto di una volontà repentina e impossibile da reprimere....
ti vedo in difficoltà, inutile mentire.
una miscela di confusione che tende a cercare di capire e percorrere una strada...
una strada che è questa. punto.
e allora ti chiedo scusa perchè...
perchè dovresti comprenderti,
dovresti comprendermi...
ma non sforzarti mai nel farlo....
sii quella che sei...
sii quello che senti.
AngS
martedì 25 agosto 2009
con che cuore...
Straziato,
Deluso e stanco, come schiavi in catene...
si aggira il cuore silenzioso, dimostrando poco.
Questa notte è passato sotto casa.... l'ho visto dalla mia finestra arancione...
Il buio sembrerebbe non fargli paura, eppure non è la prima volta che mi accorgo di lui.
Parlargli spesso vorrei, interrogarlo, ascoltare i suoi silenzi...
ma lui, vestito di nero odio, si lascia sfuggire... e continua a cercare.
Ci sono momenti nella vita dove dentro di me difficilmente mi so controllare, emozioni che si mischiano, accecando la ragione,
fermarmi vorrei, ma è un pensiero attaccato a una stella troppo lontana...
..e questo il cuore lo sa....
ma lui cerca, ...questa notte è diversa, veleni ammalianti come occhi, gli fanno da strada.
Vorrei guardare insieme te un tramonto capace di confondermi, mischiare i colori dei nostri occhi con frammenti di lacrime e sorrisi,
solo per sentire la tua voce raccontare..
..raccontare di due stranieri che si persero un giorno nel paese più bello che il mondo possiede..
..quello dei sogni.
Viaggiare e facile, lo sanno fare tutti.
il bello è viaggiare in questo presente che ci guarda e sembra non capire.
Se un tappeto di stelle cadrebbe sotto i miei piedi, lo percorrerei disarmato, nella speranza di raggiungerti.
Respiro lento, il cuore altrove, radici di pensieri che avvolgono parole...
e questa musica che mi incendia le vene, in questo pomeriggio caldo d'agosto, dove nulla vorrei, tranne che vedere confonderti tra gli elementi di questa vita, che accende le luci come una ruota panoramica...
Il lamento che io sento, e quello che questa sera, immerso di rosso, non mi fa dormire.
La mattina presto, mi ritrovo a camminare guardando l'alba...
insieme parliamo...
Le racconto di qualcuno...
Le racconto del cuore...
Parlo di Lui.
AngS
sabato 22 agosto 2009
distanze (luogo incerto)
Questo Blog sta diventanto un campo di raccoglimento pensieri/sparsi, un luogo incerto, un vicolo buio dove si spaccia furtivamente merce sconosciuta: sensazioni, stati d'animo, ira, irrascibilità, maledetta incostanza....(maledetto me).
il tempo sbriciola questi giorni nuovamente in bilico dentro di me.... se potessi scrivere un finale per dare una conclusione a questa mia pazzia, lo farei precisamente come sussurrano spesso i miei sogni, volare dal 90simo piano di un palazzo infinito sche sfiora con le unghie un cielo color vaniglia.
Colmare le distanze.... come nei miracoli. le Distanze....
Distanze imposte da questi giorni che "piangono burbon", distanze ovunque, come una legge imposta da una corte marziale, distanze che scendono qui, distanze tra un piano e l'altro di questo posto, alchimie trasportate da una scrivania all'altra, distanze tra la mia casa e la tua, tra chilometri percorsi in macchina che ci allontanano e ci avvicinano. ogni giorno.
Distanze, perchè si può vivere solo di questo,
vicini e lontani,
giorno dopo giorno,
agosto dopo agosto,
e vorrei che non fossi venuta mai qui, aprendo la porta con i tuoi occhi verde nocciola,
un infinito perenne tra silenzi e similitudini, tra fantasie e mancate realtà.
perchè? perchè sappiamo benissimo le ragioni di questi perchè?
l'infinito sceglie sempre la sua lacrima, scende silenziosa e percorre disegni astratti sul mio volto, e sul tuo che legge parole scritte in una notte d'estate dove ho combattuto da solo contro il diavolo del mio inferno.
Se decidessi REALMENTE la strada da percorrere, sicuramente sarei più vivo di oggi, ma perderei per strada i pezzi di un'intera vita
percorsa per ricostruirmi.
"Nei miei sogni muoio ogni volta Quando sveglio la mia mente caleidoscopica Non intendevo ferirti Non ho mai voluto mentire
Dì la verità, non mi hai mai voluto Dimmi
Nei miei sogni sono sempre geloso Quando mi sveglio esco fuori di testa Esco fuori di testa"
se potessi scrivere un finale per dare una REALE conclusione a questa mia pazzia, lo farei precisamente come sussurrano spesso i miei sogni: volare dal 90simo piano di un palazzo infinito sche sfiora con le unghie un cielo color vaniglia.
immaginato e voluto da
AngS
giovedì 20 agosto 2009
scompari, Campari!
una serata tra amici, una distesa immensa di alcolici e cibarie varie, totale assensa di buon senso e pregiudizi, orologi nascosti,
risultato:
un forte mal di testa... un forte mal di pancia....
sensazioni scomode e indisponenti.
sono assente ed ostile verso il mondo oggi.
Occhiali neri, Sorrisi Ridotti a tratti assenti, Umore nascosto nel porta Euro....
Dichiaro solitudine a tasso Zero, Dichiaro ostilità verso tutti, sopratutto quelli che conosco.
Dichiaro i cazzi mei.
Ora faccio una telefonata, e me ne torno a dormire.
(fanculo all'estate).
AngS
mercoledì 19 agosto 2009
è solo che, mi persi.
Invece di andarmene da qui
piuttosto che lasciarti ancora la soddisfazione
decisi di cambiare totalmente la mia posizione
è solo che mi persi
E ancora ieri
consideravo che
se tu non c'eri io.. però è un pensiero inutile
ma sì ma sì lo so qual era il modo esatto per riavere tutto
è solo che mi persi
E poi chissà
ognuno ha il suo piccolo razzo lanciato nel blu dello spazio con dentro frammenti di sé
eh già
Ma sì ma sì lo so che avrei dovuto prenderti e sfidare il mondo
è solo che mi persi
Ma sai che c'è
che se ognuno ha il suo piccolo razzo io devo aver perso il contatto
e adesso perdonami se
mi è rimasta soltanto la parte peggiore di me
lunedì 17 agosto 2009
prigioniero di questi giorni, i miei. (parole spedite)
Dimmi cosa succede nel tuo mondo,
correggi la rotta per un solo secondo,
togli la maschera a questi silenzi,
dimmi a cosa pensi…
Credo sia il momento di dare un nome a questa verità,
dare un senso a questo mio dolore denso.
Rispetta questa esplicita richiesta
e riemergi dal profondo,
vienimi incontro…..
non essere te stessa……
smetti di sorridere per un solo momento,
non guardare la tua vita,
interrogati dentro,
non far finta che nulla sia successo….
ci deve essere un senso,
un maledetto e stupido senso..
una risposta..
alle mie lunghe notti…
a questi sogni lucidi…
ai respiri ridotti….
questi pensieri che mi legano al tuo volto…
una miscela di lacrime, pioggia, profumo di vaniglia e speranza.....
la mia prigione e in questastanza….
prigioniero dei giorni,
prigioniero di me stesso,
prigioniero di un’immagine di te,
di un ricordo mai sbiadito,
e da uno sguardo, ora, mi sento tradito…
e vorrei morire.
Ti prego Liberami,
Rispondi,
ti prego…
non tenermi sospeso,
non giocare con questi sogni.
Rifletti attentamente alle fatiche del mio cuore…
grida se hai voglia di farlo,
osserva e vai oltre alle sfumature di ogni colore…
e piangi, se pensi sia giusto..
ma non allontanarti!
Rispondi!
chiarisci questo modo di comportarti!
Legami alle stelle: ti guarderò mentre dormi.
Legami al tuo cuore: lo terrò caldo nelle notti d’inverno.
Fammi perdere nella tua anima: ci ritroveremo li…. ed il presente cambierà nome.
Fatti amare da un uomo che conosce il volto dell’amore…
e l’amore ha il tuo volto….
Immagino che ti guardo, è osservo il mio presente.
ma la forza mi scivola via …….la perderò a breve…..
Perdonami se non sono come mi desideri.
Perdonami perché sono me stesso.
Perdonami perché la vita cambia.
È già cambiata.
AngS
domenica 16 agosto 2009
sole del buco nero
Nei miei occhi
Indisposti
Mascherati
Come nessuno sa
Nasconde il viso
Sta il serpente E il sole
Nella mia disgrazia
Caldo bollente Puzzo estivo
Fra il nero Il cielo sembra morto
Chiama il mio nome Fra la crema
E ti sentirò Grida ancora
Sole del buco nero Non verrai
A lavare via la pioggia?
Sole del buco nero Non verrai? Non verrai?
Balbettando Freddo e umido
Ruba il vento caldo Stanco amico
Sono passati i tempi Per gli uomini onesti
E a volte Troppo lontano Per i serpenti Nelle mie scarpe
Un sonno che cammina E prego di mantenere la mia giovinezza
Paradiso manda Via l'inferno
Nessuno canta più come te
Appendi la mia testa Annegata di paura
Finché Scompari
venerdì 14 agosto 2009
sei l'angelo che poi mi curerà
Lascia che tutte le mie memorie insieme mi cadano addosso, mi cadano addosso.
Lascia che queste due vecchie pareti ammuffite mi crollino addosso, mi crollino addosso.
E da qui, su questa tela, dipingo le mie ombre ormai da sempre... colline del tutto diverse.
Non spegnere la luce, adesso, sai perché? Ho un cielo dalle mille ombre dentro me.
Non credere che questo sia semplice, sei l'angelo che poi mi curerà.
Lascia che queste mie nubi ingrossate d'acqua mi si svuotino addosso, si svuotino addosso.
Lascia che i piedi su questo tappeto di terra sprofondino adesso, sprofondino adesso.
E da qui, su questa tela, dipingo le mie orme ormai da sempre... figure ogni giorno diverse.
Non spegnere la luce, adesso, sai perché? Ho un cielo dalle mille ombre dentro me.
Non credere che questo sia semplice, sei l'angelo che poi mi curerà.
giovedì 13 agosto 2009
(nessuna parola)
Ciao Giò.
mercoledì 12 agosto 2009
miele & fiele
Solo xche asciugo al cielo Lacrime che tu non vedi, Credi che t'amo.
Solo xche striscio il cuore Tra il casino che hai lasciato in piedi Credi che t'amo.
Ma dall'aspra scia di un treno, Che va lontano, Saprai!
Come io vivro, anche senza te, Dove non lo so. Ma mi porto via fuori dal pianto, Dove non lo so Ancora non so.
Solo xche un tuo sorriso Scioglie sale e sangue al vino Credi che t'amo.
Forse e vero, dormo male E mi scordo di mangiare, Eppure non t'amo.
Oggi ho le scarpe nuove, E vado via lontano, vedrai!
Come io vivro, anche senza te, Dove non lo so. Ma mi porto via, fuori dal pianto, Dove non lo so.
E ci sara il sole, e miele dal fiele Dove non lo so. Ma ti faccio un esempio, Per me l'amore e come un tempio, E ancora non so, ora non so.
So che io vivro Anche senza te Dove non lo so Ma mi porto via, fuori dal pianto, Dove non lo so.
E ci sara il sole, e miele dal fiele Dove non lo so. Ma ti faccio un esempio, Per me l'amore e come un tempio, E ancora non so.
(sugar)
martedì 11 agosto 2009
è ghiaccio se lo tocchi da fuori (ma e fuoco che scotta dentro)
Vieni insieme a me stasera, Stella della Strada, Guardami la notte intera, tienimi a bada.
E ascolta questa nota stonata, come batte nel cuore.
Senti Stella della Strada, questa musica, questo dolore.
Raccogli i bicchieri e i pensieri, e i vestiti sul pavimento, raccogli l'amore di ieri e buttalo via nel vento.
È ghiaccio se lo tocchi da fuori ma è fuoco che scotta dentro,
è ghiaccio se lo tocchi da fuori ma è fuoco che brucia e non è ancora spento.
Vieni insieme a me stasera, dimentica il mio nome, saremo i pezzi di una storia vera o di una canzone.
C'è una luna che sale ai tuoi piedi, Venere sta crescendo.
La 'Santabarbara' del tuo cuore, l'entamente, sta esplodendo.
Raccogli le perle e la pioggia e l'innocenza del pavimento, r accogline l'ultima goccia e buttala via nel tempo.
E lascia passare quest'uomo, questo amore di serpente, che certo non ti ha dato molto, ma in cambio non ti ha chiesto e non ti ha preso niente.
Vieni insieme a me stasera,
insegnami la strada,
insegnami la notte intera,
dovunque vada.
(FgG)
lunedì 10 agosto 2009
my favourite shoes#2 (ritorno a casa)
Quando ti chiameranno Entrerai Con un sorriso sulla faccia O ti nasconderai per paura Nella tua felpa preferita Con una vecchia lettera d’amore
Vorrei che tu lo facessi Vorrei che tu lo facessi Vienimi a prendere Portami fuori Incasinami Ruba i miei dischi Vai con tutti i miei amici Sono tutti pieni di merda Con un sorriso sulla faccia E poi fallo di nuovo Vorrei che lo facessi
Quando cammini per il centro Vorresti che io fossi lì Vorresti che fossi io Con le vetrine pulite e gli occhi dei manichini Assomigliano tutti ai miei?
Sai che potresti Vorrei che lo facessi Vienimi a prendere Portami fuori Incasinami Ruba i miei dischi Vai con tutti i miei amici alle mie spalle Con un sorriso sulla faccia E poi fallo di nuovo Vorrei che lo facessi
Vorrei che mi rifacessi il letto Così potrei decidere Provalo per dormire invece Forse ti riposerai a volte Vorrei poterlo fare
il rientro a casa...
AngS
sabato 1 agosto 2009
partire... viaggiare... (fanculo Agosto)
sveglia alle ore 7:00
ho sbrigato alcune cose in ufficio, le solite carte, i soliti conteggi... i soliti ragionamenti....
sono entrato in macchina: ambiente bollente....(36°)....
sono rientrato a casa: le valigie vicino la porta...
ho abbassato per metà la tenda che da sul mio letto....
ho aperto tutte e due le finestre.....
ho controllato il frigo.....
ho spento la macchinetta del caffè.....
ho messo in tasca l'Ipod.....
ho respirato l'aria del "mio posto".....
mi sono guardato intorno....
e ho chiuso la porta.
sono pronto per partire..!
Ci riscriviamo tra 10 giorni, con le radici nel mio cuore...e i rami nell'altrove.
AngS.
sentirsi Marco Polo... sentirsi molto solo... (partire#2)
agosto dopo agosto
Viaggiare partire viaggiare viaggiare partire viaggiare partire viaggiare partire partire viaggiare viaggiare partire
partire viaggiare non fermarsi mai
chilometri che sotto il culo passano e allontanano i guai
viaggiare,
vedere tutti gli angoli della terra rincorrere le estati farsi rincorrere dalla guerra che hai nel cuore correre più veloce del dolore come un jet supersonico precedere il tuo stesso rumore e fare in modo che non ti raggiunga mai
viaggiare al volante di una macchina scassata che per ogni chilometro in più è un gloria al padre e fare una telefonata a tua madre, dire è tutto a posto ritorno per Natale ad ogni costo
partire viaggiare agosto dopo agosto...
allontanare ancora un po' le responsabilità come in una crepa in una barca che prima o poi ti allagherà e sarà forse troppo tardi per rimediare
partire
viaggiare
non dimenticare fotografare il mondo in movimento cercare il senso della vita in un momento che si ripeterà ma chissà dove chissà quando partire e vivere cercando e ballando su ritmiche diverse su diversi accenti ballare sopra i fusi orari e sopra i mutamenti di clima scalare la cima e poi scendere a valle una dieci cento mille miglia coi piedi per bagaglio e il mondo per famiglia
mangiare le cucine dei paesi più lontani con le forchette con i bastoncini con le mani i paesi più lontani, ma lontani da che lontani da cosa lontano da dove con le radici nel tuo cuore e i rami nell'altrove
partire col sole sempre in faccia ad ogni costo
agosto dopo agosto...
Viaggiare sentirsi Marco Polo ......sentirsi molto solo
qualche volta sopra un treno dentro uno scompartimento pieno di facce che non sai che non saprai confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai
scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo
scoprirsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani
stringere milioni di mani in ogni posto
agosto dopo agosto...
Viaggiare attraverso il suono, buono, il basso che è un tuono
viaggiare attraverso la musica, attraverso la cultura la scoperta della natura e di sé, viaggiare nei perché
viaggiare in internet o sopra un jet o in bicicletta o a piedi modificare i credi scambiarsi le fedi e muoversi rimanendo fermi sul posto
l'oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo...
tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell'anima....
Questo è il mio.
Svefn-g-englar
Sono di nuovo qui, dentro di te. Qui tutto va bene, Fluttuo in un'ibernazione liquida in un hotel connesso alla corrente elettrica
Ma l'attesa mi inquieta... dò un calcio alla mia fragilità ed urlo "Devo andarmene" - "Aiuto"
Poi tutto esplode e la pace finisce in un bagno di nuova luce io piango e piango ancora - sconnesso un cervello in rovina appoggiato a un seno e nutrito da sonnambuli